Piano vaccinale per il Corpo di Polizia Penitenziaria – richiesta chiarimenti ed istituzione tavolo tematico di confronto

Ill.moCommissario,Sig. Presidente, Illustrissime autorità in indirizzo,

La questione che questa Segreteria Generale vuole portare alla Vostra cortese attenzione concerne l’imminente avvio del piano vaccinale anti Covid 19 che il Governo sta mettendo a punto per le forze di Polizia, e che coinvolgerà di conseguenza anche la polizia Penitenziaria. Nonostante si sia appresa con favore la notizia di cui sopra, larga parte del personale di Polizia Penitenziaria ha sollevato dubbi che riguardano sia le modalità di somministrazione sia la scelta “obbligata” del vaccino, differente per efficacia rispetto a quello somministrato alla prima fetta di popolazione.

In particolare si hanno delle perplessità sul criterio che individuerebbe il primo segmento per la somministrazione nel personale under cinquantacinque, lasciando scoperta una rilevante parte dei colleghi, sulle cui sorti evidentemente continuano a permanere grossi punti interrogativi. Se si ragiona sul più volte denunciato “invecchiamento del Corpo” ben si comprenderà la portata del fenomeno che si vuole attenzionare.

Altro punto concerne l’individuazione del vaccino AstraZeneca il quale, da studi diffusi, risulta avere minore copertura di efficacia rispetto a quello (Pfizer) somministrato al personale infermieristico/sanitario. Se, come ritenuto pacifico, siamo ricompresi in quei “servizi essenziali” per la comunità, riteniamo di apporre riserve circa il tipo di vaccino individuato, seppur consapevoli delle difficoltà di reperimento del vaccino concorrente.

Tuttavia, soccorrerebbe all’incertezza oggi percepita conoscere gli esiti – in termini quantitativi – del monitoraggio effettuato all’inizio dell’anno dalla DGPR del DAP relativo al personale di polizia penitenziaria teoricamente anelante la profilassi vaccinale; dato certamente spurio specialmente alla luce delle aspettative di quel tempo in cui non si parlava di un vaccino ad efficacia ridotta.

Al fine di non vanificare l’importante iniziativa che ci vede coinvolti e anche al fine di evitare che la scarsa informazione produca allarmismi inutili, si richiede quanto prima un incontro nelle sedi istituzionali per poter condividere il piano di intervento nell’ottica di un costruttivo confronto.

Fiduciosi nell’attenzione che le SS.LL. vorranno riservare alla presente, si resta in attesa di riscontro e si porgono distinti saluti.