Prap Bari – Pagamento missioni e buoni pasto

Egregio Provveditore, Con nota n. 40841 del 28 ottobre codesto Ufficio ha ritenuto di dover rammentare alle Direzioni che per le missioni entro le 24 ore non compete alcun anticipo di missione.

A disciplinare tale circostanza, come è noto, è l’articolo 3 della legge 417/1978 per altro citato dalla nota n. 42673 UPF/RSind del 18.12.2015 cui la nota in commento fa espresso richiamo.

È in effetti vero che ai sensi del primo comma del citato articolo, “l’anticipazione di un importo pari al presumibile ammontare delle spese di viaggio ed ai due terzi delle indennità presunte” è riconosciuta a richiesta dell’interessato in caso di missione non inferiore alle 24 ore.

In nodo gordiano è costituito da tutti quei casi (vedasi gli addetti al NTP) in cui le missioni giornaliere vengono effettuate diverse volte durante il mese, si che le spese sostenute dal singolo cominciano a diventare consistenti.

Il legislatore del ’78 ha di certo ritenuto di poca rilevanza la problematica in questione proprio in ragione delle previsioni del secondo comma lì dove ha stabilito che “Il rimborso delle spese di viaggio e le indennità spettanti sono interamente corrisposte al termine della missione e, comunque, non oltre trenta giorni dall’espletamento dell’incarico”.

Nonostante la forma verbale utilizzata dal legislatore non lasci dubbi sul carattere imperativo della disposizione sia in relazione al primo che al secondo comma, indigna vedere come la medesima norma trovi un doppio binario di efficacia, con la rigida applicazione del primo comma e la totale disapplicazione del secondo.

L’operazione di saldo supera di gran lunga il “termine della missione” e il limite (teoricamente massimo) dei trenta giorni. Per quanto sopra, attesa l’evidente difficoltà in cui versa il personale si vogliano individuare soluzioni mediane in relazione alle previsioni della norma in commento ovvero se ne voglia disporre in toto la rigida applicazione anche in relazione ai termini del saldo.

A margine si rappresenta come, nonostante siano state distribuite le nuove card per i buoni pasto, anche in relazione a tale attribuzione del controvalore economico si continuano a registrare notevoli ritardi.

Ad oggi l’attribuzione è ferma ai crediti maturati al mese di giungo.
Si resta in attesa di conoscere le disposizioni che saranno impartite.