PRAP Emilia Romagna – Fruizione Palestra Agenti CC FE.

palestra

Egregio Direttore,
con nota prot. 14021 SPP, la Direzione della CC di Ferrara, riscontrando nostra nota prot. n° 78/2020/SR-ER del 26.10.2020, ci confermava di aver disposto la chiusura della palestra agenti, interpretando in maniera restrittiva e sbagliata il contenuto del DPCM del 24 ottobre 2020.

Difatti, a nostro avviso, le palestre in uso al personale di Polizia Penitenziaria devono essere trattate alla stregua dei contesti privati, nei quali qualunque cittadino, rispettando le prescrizioni del Governo in tema di distanziamento sociale, uso della mascherina e contemporanea presenza massima di persone nel dato luogo, può esercitare i propri interessi, affettivi, professionali, sportivi.

Ci risulta, difatti, che tale interpretazione sia di gran lunga la più suffragata, sia in ambito nazionale che regionale, così come emerge che non siano state, ovunque, sospese attività teatrali e/o sportive destinate all’utenza detentiva.

Riteniamo, pertanto, inopportuna ed insensata la decisione presa dalla Direzione della CC di Ferrara di sospendere l’utilizzo della palestra agenti, anzicché contingentarne gli ingressi e regolarne la fruizione, come avvenuto in pieno lockdown, nel mese di marzo del corrente anno, tra l’altro senza darne alcuna comunicazione alle OO.SS. di settore.

Come già detto nella nota richiamata in premessa, il personale accasermato è quello che più risente delle misure restrittive messe in atto dal Governo, non potendosi rifugiare, a fine turno, in un proprio contesto familiare, il più vicino dei quali si trova spesso a centinaia di chilometri di distanza e che, quindi, trova nell’esercizio fisico l’unico modo di scaricare le tensioni accumulate nel corso della dispendiosa attività lavorativa.

Siamo, pertanto, a chiederLe di voler intervenire presso la Direzione del carcere estense affinché aderisca all’interpretazione autentica del DPCM del 24 ottobre 2020, evitando di imporre al personale in divisa misure restrittive maggiori rispetto a quelle previste dal Governo.
In attesa di urgente riscontro, si porgono distinti saluti.