REGGIO CALABRIA: Nuovo assetto Nuclei (locali e cittadino) del Provveditorato Regionale calabrese

Esimo Presidente,

Con nota 2164 del 6 aprile scorso questa Segreteria Generale aveva segnalato quanto stava accadendo presso la Regione Calabria in fatto di assetto dei Nuclei Traduzioni e Piantonamenti. Con nota 11346/2020 del 26 marzo scorso, infatti, il Provveditore di quel distretto ha operato in maniera del tutto autonoma una riscrittura dell’assetto dei Nuclei colà esistenti, con effetti di ampia portata anche sulle competenze stesse dell’UST, così come declinate nel “nuovo modello operativo delle traduzioni”. Accanto alla comunicazione di attivazione delle procedure amministrative per la declassificazione del nucleo reggino da cittadino a locale, il Provveditore modifica di fatto la dipendenza funzionale del predetto Nucleo provvedendo – attraverso un dubbio sistema di deleghe – ad attribuire competenze alle Direzioni caratterizzate da “autonomia piena” su diverse materie anche inerenti la gestione del personale e l’impiego per l’assolvimento di compiti istituzionali differenti rispetto a quelli precipuamente assegnati. In questo quadro, dopo la denuncia del Si.N.A.P.Pe, si apprezza una nota di codesto Ufficio con la quale invita i Provveditori tutti ad astenersi dall’assumere iniziative sul tema, dovendosi procedere in una cornice nazionale.
Rispetto ai contenuti della Sua nota, il Si.N.A.P.Pe ha invitato il Provveditore in questione al ripristino dello status quo (nota ad oggi non riscontrata), ma nonostante le chiare indicazioni degli Uffici Dipartimentali, in data 30 aprile il Direttore dei penitenziari di Reggio Calabria ha tenuto un incontro con le Organizzazioni Sindacali sulla materia della mobilità per l’NTP cittadino (evidentemente al di là dei confini della propria competenza ratione materiae). All’eccezione mossa dal Si.N.A.P.Pe in quella sede, il Direttore ha confermato l’esistenza di una delega da parte del Provveditore. Come già si diceva nella nostra nota del 6 aprile, numerosi sono i dubbi circa la legittimità della delega in questione soprattutto se è vero che il potere delegato (gestione e controllo) non è di pertinenza del Provveditore ma dell’UST. Ciò posto, si sollecita il riscontro della nota del 6 aprile, volendo chiarire in maniera inequivocabile anche l’efficacia o meno delle determinazioni assunte dalla direzione reggina dopo l’incontro del 30 aprile scorso. In attesa di urgente riscontro