REGIONE CALABRIA – TURNI DI LUNGA: “due pesi e due misure”! LE AZIONI DEL Si.N.A.P.Pe

Cari colleghi,
è sotto gli occhi di tutti la battaglia che l’Amministrazione sta conducendo nel solco di un “rinnovamento” dell’organizzazione del lavoro. Il nodo maggiore risulta essere l’inammissibilità dei cosiddetti turni di “lunga” che prevedono 12 ore di lavoro continuativo.
Come sindacalisti logicamente continueremo a batterci per il rispetto delle prerogative contrattuali, ma non si può essere miopi rispetto alle difficoltà del sistema e far finta di non capire che il rispetto delle 6 ore giornaliere (previste dal contratto) è e resterà solo un’utopia fino a quando non ci sarà un concreto investimento sulla sicurezza e una rideterminazione importante delle piante organiche.
Proprio in ragione di questa consapevolezza, vorremmo che l’amministrazione non si trincerasse dietro a rigide interpretazioni della norma, che di fatto conducono al crollo di un sistema che comunque si è dimostrato funzionale; un sistema, magari non strettamente aderente alle previsioni contrattuali, ma capace di conciliare sapientemente sia le esigenze dell’Amministrazione (sempre in sofferenza) sia le esigenze del personale, per lo più pendolare.
Ciò che indigna è che se non è aderente alle regole contrattuali una tale strutturazione del servizio, non lo è nemmeno il ricorso non sporadico a turni che raggiungono agevolmente le 10 ore consecutive, che portano a stravolgimenti della vita privata del personale di polizia penitenziaria costretto ad alloggiare in caserme fatiscenti e nemmeno gratuite.
Dal canto nostro, stiamo interloquendo con ogni grado dell’Amministrazione e con i referenti politici di questo Governo affinché una tale stortura possa trovare una giusta correzione nella nuova piattaforma contrattuale o più semplicemente nel nuovo Accordo Nazionale Quadro, attraverso la previsione di deroghe demandate alla contrattazione decentrata.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.