REGIONE EMILIA ROMAGNA – Carenza vestiario Polizia Penitenziaria

Egregio Provveditore,
continuano a pervenire lamentele da parte del personale di Polizia Penitenziaria del Distretto in merito alla fornitura del vestiario che non verrebbe effettuata da tempo immemore, così come già segnalato da questa O.S. in diverse missive, tra cui la nota prot. n° 125/16/SR-ER, di cui si ripropone il testo integrale.
Nello specifico, ci risulta che oltre alla insufficiente distribuzione di vestiario, equipaggiamento ed accessori, tale da costringere il personale a commissionare costosi interventi di cucitura e rattoppo delle uniformi di servizio, i poliziotti debbano, ormai sempre più frequentemente, acquistare a proprie spese anfibi, scarpe, camicie, gradi, ecc., la cui fornitura, così come previsto dall’art.2 del Decreto 10 dicembre 2014, dovrebbe essere di competenza del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
In particolare, per ciò che riguarda i gradi, i poliziotti avrebbero due opzioni, suggerite esplicitamente da qualche solerte addetto ai magazzini vestiario degli Istituti della Regione, o acquistarli o comporli (ad esempio, il grado di assistente capo, che sarebbe introvabile, si ottiene aggiungendo il “baffo” dell’agente scelto a quelli dell’assistente), mentre per gli anfibi le scelte del personale del Corpo, a seconda delle rispettive possibilità economiche, sembrerebbe ricadano sui seguenti articoli: ##############################################################
Il comportamento del personale che sopperisce all’inerzia dell’Amministrazione in materia, dimostra uno spiccato senso del dovere e di appartenenza al Corpo di Polizia Penitenziaria, al quale crediamo debba corrispondere altrettanto onere da parte dell’Amministrazione, in quanto la precisa e puntuale distribuzione del vestiario deve essere il contrappunto di quella previsione normativa che sanziona disciplinarmente l’uso promiscuo dei capi nell’utilizzo dell’uniforme, ai quali purtroppo si espone giocoforza il personale sopra citato.
Pertanto, oltre a chiedere i dati precisi della carenza dei predetti articoli per ogni istituto emiliano romagnolo, si investe codesto Ufficio della suddetta problematica al fine di dare giuste disposizioni anche rispetto ad eventuali richieste di rimborso spese e sollecitare un intervento risolutivo volto a comprendere le cause dell’insufficiente approvvigionamento, verificando eventualmente la correttezza dei dati trasmessi circa la distribuzione del vestiario.