RICHIESTA CHIARIMENTI – Procedura straordinaria di revoca, anche parziale, dell’istanza di partecipazione all’interpello Nazionale per i trasferimenti a domanda per l’anno 2019

Esimio Direttore Generale,
con nota n. 0027649 del 25 gennaio codesto Ufficio ha portato a conoscenza delle organizzazioni sindacali l’attivazione del procedimento straordinario di revoca dell’istanza di partecipazione all’interpello anno 2019, specificando che sarà generato nel mese di maggio un nuovo piano di mobilità connesso all’assegnazione del 179° corso.
Tale procedura è prevista, come è noto, dall’articolo 6 comma 2 del PCD 6 agosto 2021 che effettivamente prevede fra l’altro l’ultravigenza delle graduatorie fino a pubblicazione di quella successiva (art. 5 comma 11).
Il medesimo articolato prevede però anche che entro il 30 settembre di ogni anno venga bandito l’interpello, che entro 5 mesi dalla scadenza del bando venga pubblicata la graduatoria provvisoria ed entro il 30 giugno venga pubblicata quella definitiva.
Ora, se si considera che il pcd fissa il termine ultimo, ma nulla vieta di imprimere accelerazioni sulle tempistiche di pubblicazione, ci si interroga per quale motivo l’Amministrazione, già nel mese di gennaio, stia programmando di dare corso alla prossima mobilità (per la quale mancano ancora diversi mesi) utilizzando ancora una volta la graduatoria 2019.
Sul punto si vuole condividere il seguente ragionamento: nell’anno 2020 non si è dato corso alle procedure di interpello, ragion per cui la graduatoria più recente è quella 2019 che si basa su requisiti posseduti dal personale nel 2018 e formulata su criteri fissati da un PCD ormai superato.
A tale procedura non poterono partecipare diverse unità per il vincolo dell’anno di sede (su tutti si richiama la condizione di alcune unità uscenti dal GOM che furono trattenute); unità che per il terzo anno consecutivo si vedrebbero private della possibilità di concorrere.
E ancora: la graduatoria 2019 ha già dato corso ad una corposa mobilità si ché è verosimile ritenere che vi siano sedi per le quali non c’è più graduatoria e che seppur ambite dal personale già in servizio, rischiano di diventare sede di prima assegnazione per i neo agenti.
A ciò si aggiunga anche la questione della presenza in graduatoria del ruolo agenti/assistenti di personale transitato nel ruolo dei sovrintendenti, che come nella precedente tornata rischia di inserirsi nell’ennesimo piano di mobilità, andando a “drogare” anche le successive partite di individuazione delle sedi per i concorsi riordinamentali di ispettore e sovrintendente.
Per tutte le storture sopra evidenziate, voglia chiarire l’Amministrazione come ha intenzione di agire per evitare il verificarsi degli scenari innanzi prospettati.
Voglia altresì comunicare quante e quali sedi risultano ad oggi prive di graduatoria e lo status del procedimento per il varo della graduatoria relativa all’interpello anno 2021.