Riflessioni di fine anno

Cari Amici,
è un anno difficile quello che ci apprestiamo a lasciarci alle spalle, tutti coltivando l’intima speranza che basti lo scoccare della mezzanotte del primo gennaio per ricominciare da capo!

Con i consueti buoni propositi aspettiamo il 2021, guardandolo come il miraggio di un anno migliore!
Siamo però perfettamente consapevoli che non basterà girare la pagina del calendario per “voltare pagina”; probabilmente ancora molti sforzi ci verranno richiesti come cittadini e prima ancora come appartenenti alle forze dell’ordine.

Ci verrà chiesto di fidarci di un vaccino, ci verrà chiesto di bardarci dietro tute protettive, ci verrà chiesto ancora di andare oltre le nostre paure e di lottare a mani nude contro un virus che sta falcidiando il mondo.
Ma sono certo che continueremo a farlo, stanchi sì, ma con quell’impagabile senso del dovere che caratterizza il Corpo di Polizia Penitenziaria.

E non basterà un “nastrino” da appuntare sulla giacca dell’uniforme come simbolica “medaglia al merito” per ripagarci di un sacrificio che mai come in questo momento abbiamo portato fin dentro le nostre case, molte volte costretti ad autoisolarci per non mettere a rischio la salute dei nostri cari.
L’annus horribilis ci ha chiesto di reinventarci, ci ha imposto coraggio, ci ha insegnato a piangere in silenzio la scomparsa di familiari e colleghi! Ma è dalle difficoltà che si rinasce; sono le difficoltà che cementificano i rapporti; e il senso di appartenenza mai come in quest’anno è stato al centro del nostro agire.

Con queste poche righe ritengo di dover sostituire il ringraziamento del Si.N.A.P.Pe tutto ai consueti auguri di buone feste!
Ritengo di portare la vicinanza di questa Organizzazione a quanti non potranno raggiungere le famiglie lontane, a quanti continueranno a compiere il proprio dovere per un Paese che ha bisogno anche di noi.

Un virtuale abbraccio a voi tutti per un Natale che non dimenticheremo.
Segretario Generale Si.N.A.P.Pe.
Dott. Roberto Santini