SADAV – Anomala assegnazione congedo ordinario per emergenza CoVid-19

Egregio Generale,
giunge notizia di un’anomala assegnazione del congedo ordinario residuo, concesso in ordine all’emergenza coronavirus ed alla conseguente richiesta del DAP di agevolare il recupero del congedo ordinario residuo e delle ore di recupero da smaltire, posto in essere presso codesta Direzione.
Pare infatti che nella struttura da Lei diretta sia stato posto obbligatoriamente in congedo personale di polizia penitenziaria che non presentava esuberi, a fronte di altro che, pur avendo in carico decine, se non anche centinaia, di ore di lavoro straordinario da recuperare (come si evince dal prospetto del mese di Aprile 2020 relativo alle presenze ed allo straordinario), ha continuato a prestare regolare servizio.
Non si comprende quindi con quale criterio sia stato disposto lo smistamento del congedo ordinario o del recupero ore, considerata la predetta sperequazione.
Inoltre si è appreso che il personale ivi in servizio effettua la sanificazione degli ambienti, prevista dalla normativa vigente emanata relativamente all’emergenza CoVid-19; sappiamo però che l’attività di sanificazione, regolamentata dal DL n.7/07 e dal DL n.274/97, può essere svolta solo da imprese autorizzate con specifici requisiti tecnico-professionali. Ci si chiede quindi se sia stata rilasciata un’abilitazione straordinaria e posta in essere una conseguente preparazione specifica per il personale di cui sopra, conforme a quanto normativamente disposto.

Alla luce di tali lamentele pertanto, si chiedono urgenti delucidazioni in merito e nello specifico si chiede di conoscere:
– Il numero esatto e la ripartizione delle ore di straordinario dei mesi di marzo ed aprile 2020;
– La corretta modalità del conteggio dello straordinario notturno; potrebbe accadere infatti che alcune ore di straordinario di un turno diurno, possano essere confuse con l’orario notturno, fruendo un trattamento economico migliore;
– Se è avvenuta equa rotazione del personale in servizio (risulterebbe infatti che abbiano lavorato sempre le stesse unità nei due mesi indicati);
– Il motivo per cui alcune unità di polizia penitenziaria, con cospicuo accumulo di congedo ordinario anno 2019 e numerose ore di straordinario da smaltire, hanno prestato regolare servizio nei mesi dell’emergenza;
– Quanto e con quale mansioni è stato posto personale in servizio di smart-working.