Schema di PCD disciplinante – Selezione, accesso e formazione del personale del Corpo presso l’USPEV

sinappe sindacato autonomo polizia penitenziaria

Si è tenuta in data odierna la riunione per l’esame dello schema di PCD disciplinante selezione, accesso e formazione del personale del corpo presso l’USPEV
Con riferimento al testo sottoposto all’esame delle organizzazioni sindacali il Si.N.A.P.Pe ha sollecitato diverse modifiche a partire già dall’articolo 2 in relazione ai tempi di presentazione della domanda di partecipazione, ritenendo insufficiente il termine indicato pari a 10 giorni.

Con riferimento all’articolo 3, ossia alle categorie dei titoli ammessi a valutazione e relativi punteggi, il Si.N.A.P.Pe ha sottolineato come la qualifica di istruttore di tiro del Corpo e di Armaiolo Capo siano in contraddizione con il richiesto limite di età di 45 anni in ragione del fatto che coloro che sono in possesso dei predetti titoli risultano avere una età anagrafica più avanzata; con riferimento alla lettera F (qualifica di tiratore scelto) si è fatto notare come non esista all’interno dell’amministrazione penitenziaria alcuna unità in possesso della predetta qualifica.
Si è fatta esplicita richiesta di inserimento delle patenti del Corpo fra i titoli valutabili.

Con riferimento al successivo articolo 4 (prove di efficienza fisica) pur condividendo la necessità che siano presenti requisiti di atleticità del personale sottoposto a selezione, si ritengono inidonei allo scopo il salto in lungo e l’arrampicata alla fune; si è provveduto a richiederne l’eliminazione Con riferimento all’articolo 6 (colloquio selettivo) il Si.N.A.P.Pe ha richiesto esplicitamente di comprendere quale sia l’autorità deputata all’effettuazione del colloquio e quali saranno i limiti della discrezionalità valutativa.

Con riferimento al successivo articolo 9 – formazione della graduatoria – nella parte in cui prevede che essa avvenga tramite la sommatoria del punteggio di cui all’articolo 3 per ogni candidato, il Si.N.A.P.Pe ha richiesto la modifica nel senso di prevedere l’attribuzione di punteggi anche per le prove di cui all’articolo 4 e all’articolo 5, attraverso una gradazione dei risultati ottenuti.

Con riferimento all’articolo 10 si è chiesto di far comprendere se il personale già in possesso delle caratteristiche formativa richieste venga sottoposto a corso di formazione o a mero corso di aggiornamento; si è chiesto di far comprendere se è già stato prospettato un piano di formazione e se sono stati già individuati formatori interni all’Amministrazione.

In relazione all’ultimo comma dell’articolo in commento, nella parte in cui prevede che le unità non ammesse alla frequenza del corso per operatore di
sicurezza o che non abbiano superato il corso stesso, sono assegnate in compiti di vigilanza, si è chiesto di chiarire se esiste già una mappa di attribuzione dei compiti al predetto personale.

In ultima analisi, si è sollecitata l’amministrazione all’indizione di interpello straordinario e allo scorrimento della graduatoria esistente affinché venga rinforzata l’attuale consistenza organica dell’USPEV (affetta da atavica carenza di personale) in ragione delle nuove attribuzioni tutoriali per i nuovi Ministri incaricati e le nuova autorità politiche, attesa la prosecuzione del servizio di tutela anche al Ministro uscente.

L’amministrazione si è riservata di valutare le osservazioni raccolte e di
far conoscere le proprie determinazioni.