SUSSIDIO PER GLI APPARTAMENTI AL CORPO DI P.P. E PER IL PERSONALE DELL’AMM. PENITENZIARIA CHE HANNO CONTRATTO IL VIRUS COVID-19

Esimio Presidente,
Con circolare del 15 Aprile 2020, l’E.A.P. ha istituito un sussidio per il personale dell’Amministrazione penitenziaria che abbia contratto il Virus COVID -19.
Al fine dell’elargizione del beneficio, è richiesta l’esibizione della certificazione medica comprovante di aver contratto l’infezione, ovvero i risultati dei tamponi molecolari, strumento che ad inizio pandemia si riteneva il più efficace.
Al fine di fronteggiare l’evoluzione del virus vi sono state numerose innovazioni sotto l’aspetto normativo, in particolar modo con le circolari del Ministero della salute dell’11 Agosto 2021 e del 30 Dicembre 2021, è stato innovato il periodo di quarantena e la modalità di accertamento di avvenuto contagio del Virus Covid, equiparando di fatto il tampone rapido antigenico (precedentemente ritenuto meno efficace) con il tampone molecolare.
Le Regioni hanno di conseguenza emanato direttive ai servizi sanitari locali in forza delle quali i medici di base tendono a prescrivere l’uso del tampone rapido per l’accertamento della positività.
La galoppante evoluzione normativa, se non seguita da un altrettanto rapido aggiornamento delle disposizioni interne, rischia di ripercuotersi in maniera negativa su quel personale che si trova nelle condizioni di non potersi sottoporre, per disposizioni sanitarie regionali, ai tamponi molecolari: su tutti, il caso della Provincia autonoma di Trento ove il tampone molecolare non viene più effettuato, né si fa ricorso al tampone antigenico con codice COI, che sembrerebbe che al momento venga richiesto.
Ciò considerato, si vogliano dettare compiute indicazioni tenendo conto dei vincoli sopra esposti, al fine di evitare inammissibili disparità di trattamento fra il personale che ha contratto il virus.
Nello specifico si voglia aggiornare la disposizione interna, ammettendo il sussidio anche sulla base di un tampone antigienico positivo.