Tentativo di rivolta alla Casa Circondariale di Caltagirone

cartagirone cc

Caltanissetta- 23 Dic . 2020- La Casa Circondariale di Caltagirone è stata investista oltre che dalla forte scossa di terremoto che è stata avvertita, anche dal tentativo di rivolta da parte di nove detenuti del reparto a regime comune–

Nel pomeriggio di ieri intorno alle ore 21,00 all’interno di una sezione del penitenziario, i detenuti di 4 camere detentive, hanno sfondato i cancelli di accesso, con l’ausilio delle brande, e si sono riversati nel corridoio. Dal corridoio si sono diretti nella postazione del personale di Polizia Penitenziaria tentando di azionare i comandi per aprire tutte le altre stanze detentive, distruggendo tutto ciò che era all’interno.

Il pronto intervento del personale di Polizia Penitenziaria in servizio che, dalla centrale sala regia ha disattivato i comandi del piano, ha evitato il peggio. Immediatamente scattata l’allarme e, con un messaggio attraverso le chat di WhatsApp, proprio dal comandante di reparto è stato avvertito tutto il personale di Polizia Penitenziaria che in tempi rapidissimi si è recato in istituto a supporto dell’esiguo personale di servizio.

Alle ore 24,00 il carcere di Caltagirone è stato messo in sicurezza. L’azione posta in essere dai delinquenti, senza una motivazione comprensibile, era diretta a scatenare la rivolta di tutto il penitenziario, mettendo in campo tanta ira da distruggere celle e reparto.
Il tentativo di rivolta ha visto coinvolti, fortunatamente, solo 9 detenuti ma, pare, fossero pronti già altri detenuti, che grazie all’azione immediata del personale di Polizia Penitenziaria in servizio e, l’arrivo delle altre unità libere dal servizio, hanno evitato il peggio.

Ingenti danni sono stati causati alla struttura e a tutti gli oggetti ma fortunatamente nessun danno di rilievo è stato causato al personale di Polizia Penitenziaria.
Il penitenziario Calatino, ancora una volta è teatro di disordini – dice Rosario Mario Di Prima – coordinatore nazionale del SiNAPPe, i detenuti continuano ad essere insofferenti verso le regole e il personale di Polizia Penitenziaria senza giustificati motivi ma sempre e solo per l’inobbedienza alle regole e alla vita all’interno dell’Istituto di Pena. Nella gran parte dei casi, l’azione di violenza è determinata per contrastare l’azione di controllo e la contrapposizione allo Stato.

Purtroppo oggi, la violenza inaudita dei detenuti, ha approfittato del momento di allarme sismico, costringendo il personale di Polizia Penitenziaria di Caltagirone ad intervenire, fortunatamente con immediatezza e numerosi.
Non smetteremo di gridarlo che non importa qual è il colore, la cittadinanza o il credo,- aggiunge Di Prima – ma i detenuti, per fortuna la minoranza, che dimostrano la loro insofferenza alle regole la sfogano con azioni di violenza. La situazione presso la Casa Circondariale di Caltagirone – afferma ancora Di Prima-, continua ad essere difficile per le condizioni lavorative determinate dalla carenza degli organici.

Esprimiamo tutto il nostro apprezzamento a tutto personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Caltagirone che, al richiamo in servizio del Comandante di Reparto, ha subito rispondere in massa senza tentennamenti e, con grande lavoro di squadra, hanno saputo riportare la serenità all’interno dell’Istituto penitenziari. Il Lavoro di squadra, il senso di appartenenza e di dovere hanno fatto e fanno grande il Corpo di Polizia Penitenziaria.

Ringraziamo per la vicinanza dimostrata immediatamente dal Capo del Dipartimento Pres. Bernardo Petralia e del Direttore Generale dei detenuti e trattamento Dr. Gianfranco De Gesu, nei confronti di tutto il personale di Polizia Penitenziaria.

Proprio al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, chiediamo un urgente, quanto, puntuale intervento per risolvere l’annosa questione degli organici della Casa Circondariale di Caltagirone.