Torino: Carcere sotto assedio da parte di un corteo di anarchici! Si.N.A.P.Pe: Obiettivo sensibile; si investi in sicurezza!

Il Carcere, quale baluardo della legalità, costituisce da sempre, nell’immaginario collettivo, il punto di “costrizione” del libero pensiero quando la detenzione è figlia di reati commessi in nome di una ideologia che si tende di affermare con la forza. In ragione di questa simmetria di pensieri, assume un proprio connotato (sicuramente poco condivisibile) anche il marciare in corteo in direzione del penitenziario, armati di bombe carta e con tanto di striscioni che recitano “fuoco alle galere”
Così commenta il dott. Roberto SANTINI, Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe, quanto accaduto presso il penitenziario di Torino dopo i gravi disordini che hanno interessato la città lo scorso 10 febbraio, quando un corteo di anarchici si è mosso in direzione “Le Vallette” (ove sono stati condotti coloro che erano stati arrestati per i disordini e le violenze durante lo sgombro del centro sociale “L’Asilo”) ed ha lanciato bombe carta verso la recinzione del carcere.
Alcuni dei petardi lanciati – spiega Santini – hanno oltrepassato la recinzione, provocando lo scoppio di un incendio presso l’isola ecologica del carcere e raggiungendo altresì il laboratorio di panificazione interno al penitenziario torinese, ove i detenuti seguono corsi professionalizzanti. Si presume che i petardi abbiano raggiunto delle bombole di gas presenti in loco, così provocandone lo scoppio che ha causato il crollo della struttura.
Fortunatamente non si contano vittime – prosegue il Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe – ma il gesto, di chiara matrice sovversiva, non può passare inosservato, perché rappresenta il segnale tangibile di come il carcere, quale istituzione, costituisca un obbiettivo sensibile. Lo abbiamo affermato parlando delle questioni legate al terrorismo, lo ribadiamo in questa occasione. Situazioni del genere devono spingere i Vertici politici di questo Paese ad investire sulla sicurezza dei Penitenziari, non solo per la tutela di chi vi lavora, ma per la salvaguardia della società civile.
Nella mia qualità di Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe – conclude Santini – rappresento i miei sentimenti di profonda stima e vicinanza al personale intervenuto che ha gestito con sapiente professionalità un evento critico di tale portata; è alla loro azione che si deve il contenimento delle conseguenze pericolose. Interloquirò con i Vertici dell’Amministrazione affinché ad essi siano tributati riconoscimenti formali previsti dai regolamenti.