U.S.S.M. TRENTO – Trattamento economico di missione effettuato sul territorio nazionale dal personale di Polizia Penitenziaria

Egregio Dirigente,
lo scrivente Coordinamento Nazionale per la Giustizia Minorile, dell’Organizzazione Sindacale in intestazione, con la presente missiva, al fine di rappresentarLe doverosamente quanto indicato in oggetto.
Nella fattispecie, sembrerebbe che, tenuto conto del tenore letterale del quadro normativo vigente che disciplina la materia, non vengono liquidati i pasti consumati in esercizi ubicati presso altra sede differente da quella effettiva di missione, al debito rientro dal servizio da parte di un poliziotto penitenziario di stanza presso l’Ufficio indicato in oggetto.
Detto ciò, la situazione de qua si presenterebbe – in un caso di specie – quando non vi sono stati tempi tecnici e ragioni ostative tra l’arrivo nella sede di missione e la partenza, con mezzo dell’Amministrazione, con profili temporali che hanno compromesso la questione.
Premesso quanto sopra, considerato che si possa beneficiare del rimborso relativo al controvalore del pasto non fruito, nella misura del cento per cento, appare indispensabile stigmatizzare la mancata concessione di giovare il pasto nella modalità argomentata, al fine di favorire un giusto ristoro ai poliziotti penitenziari comandati in un servizio di disagio psico-fisico, evidenziando l’assenza di una mensa ordinaria di servizio.
Pertanto, Voglia la S.V. attivare gli accertamenti del caso, con utile attività chiarificatrice, nel rispetto degli adempimenti contabili e del benessere del personale.