Unità Polizia Penitenziaria in servizio presso il DGM. Ritardo nell’elargizione buoni pasto al personale di Polizia Penitenziaria

Egr. Dirigente, facendo seguito alle numerose lamentele rappresentate a questa Sigla dal personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso il settore Vigilanza del Dipartimento per la Giustizia Minorile, con la presente missiva la scrivente Organizzazione Sindacale ha ritenuto opportuno chiedere informazioni alla S.V. circa le modalità di elargizione dei buoni pasto. Dalle notizie pervenute a questa sigla, risulta che ormai da diverso tempo, precisamente dal mese di settembre 2014, questa Direzione Generale, oramai responsabile dell’elargizione di quanto detto, risulta che non disponga l’elargizione dei buoni pasto senza peraltro alcun apparente giustificazione e con palese ritardo. Com’è certamente noto alla S.V., il diritto alla corresponsione del buono pasto nasce dal fatto che l’Amministrazione Penitenziaria non garantisce al personale la fruizione della mensa obbligatoria di servizio; ciò determina, pertanto, un “anticipo” di spesa del personale di polizia penitenziaria per poter pranzare ogni giorno di lavoro. La mancata elargizione di quanto detto, per diversi mesi, certamente comprenderà come possa diventare un vero e proprio danno per i poliziotti interessati, soprattutto quando le mensilità iniziano ad essere numerose. La sorpresa peggiore, però, è captare nell’ambiente dipartimentale una sorta di “disinteresse” verso tale problema, nel senso che la questione sembra non rivestire l’importanza che merita. E’ ovvio che questa Segreteria non intende anteporre la questione dei buoni pasto alle gravose incombenze che codesto Dirigente è chiamato ad assolvere, ma si auspica quantomeno una partecipazione maggiore per gli interessi degli uomini in divisa blu. Conseguenza immediata e diretta di quanto rappresentato è quella della diffusione di un chiaro malumore tra il personale interessato, il quale non comprende le ragioni di un simile ritardo, che senza ombra di dubbio rappresenta un danno economico per gli aventi diritto. Questa Sigla Sindacale ritiene che l’Amministrazione Penitenziaria non possa continuare esclusivamente a fare affidamento sulla ben nota serietà, professionalità e spirito di abnegazione dei poliziotti penitenziari, ma debba provvedere in maniera “energica” alla risoluzione delle problematiche emarginate. Pertanto, in considerazione di quanto sopra rappresentato, e stante il fatto che tale situazione ha come conseguenza immediata e diretta il danneggiare la condizione personale ed economica dei dipendenti, si invita codesto Dirigente Generale, con cortese solerzia, a rendere delucidazioni in merito e intraprendere ogni opportuno provvedimento affinché si riduca al minimo possibile il tempo che debba intercorrere tra la effettiva maturazione del diritto e la relativa elargizione del buono pasto. In attesa di urgente riscontro, si porgono distinti saluti.

vigilanza dgm – buoni pasto