Vaccino AstraZeneca – Lotto ritirato, gli effetti su polizia penitenziaria

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Egregio Presidente,
A pochi giorni dall’avvio della campagna vaccinale che sta interessando le forze di polizia, ombre più o meno condivisibili si calano sul vaccino AstraZeneca (vale a dire quello somministrato al personale del Corpo) tanto che a seguito di infausti eventi ed in attesa di accertamento del nesso causale, l’agenzia del farmaco ha ritirato il lotto “incriminato”.

Ben si comprenderà il timore e il senso di smarrimento serpeggiante fra il personale che ha già vissuto l’inoculazione del vaccino e che magari non è nemmeno a conoscenza del lotto che gli è stato somministrato. In ragione delle comprensibili ansie e al fine di non generare inutili allarmismi e tensioni, si chiede a codesto Vertice di voler comunicare se l’Amministrazione è in possesso di una mappatura dei vaccini somministrati che consenta di risalire al lotto di appartenenza della singola dose, sì da comprendere se e quanto personale di Polizia Penitenziaria abbia oggi in circolo tale vaccino.

Non di minore importanza è la sollecitazione di una interlocuzione dell’Amministrazione
Centrale e il Commissario Straordinario Figliuolo affinché si comprenda la necessità o meno dell’attivazione di particolari profilassi o protocolli sanitari per coloro che hanno assunto tale vaccino, così come opportuno appare che si fotografino a livello scientifico i rischi di una seconda somministrazione (richiamo) prevista per il mese di maggio, e se in assenza di essa il vaccino possa ritenersi comunque efficace acquisendo comunque l’immunizzazione.

Per quanto sopra e certi di trovare la piena sensibilità di codesti Illustri interlocutori sul punto, si resta in attesa di risposte concrete agli interrogativi proposti a nome del personale tutto.
L’occasione è gradita per porgere distinti saluti.