Ci eravamo lasciati nello scorso mese di novembre con un incontro che era giunto a circa un anno di distanza dal precedente: l’obiettivo era quello di giungere a fare chiarezza e scrivere regole trasparenti e garantiste per la gestione del personale degli Istituti Penitenziari che sono stati oggetto di accorpamento. Alessandria, Ancona, Brescia, Civitavecchia, Reggio Calabria … due strutture per ogni città, ma un unico Istituto Penitenziario, un’unica Direzione, un solo Comandante di Reparto. Le regole di funzionamento, finalmente, vengono messe nero su bianco con un indirizzo gestionale chiaro, frutto del serrato confronto sindacale: le posizioni di coloro che risultano già in servizio nelle sedi accorpate vanno cristallizzate e quel personale non potrà essere distolto dal presso cui presta servizio se non su base volontaria. Al fine di evitare che la condizione si trasformi in un meccanismo surrettizio di gestione, è stato concordato il divieto di adottare programmazioni del servizio che comportino mutamenti continui nel plesso di impiego del dipendente, fatto salvo il consenso dell’interessato. È rimessa alle regole della contrattazione decentrata la materia della mobilità fra i due plessi, con interpelli che dovranno essere banditi per favorire l’osmosi fra le due strutture. A seguito dell’emanazione del varando PCD, il personale sarà assegnato presso l’Istituto Accorpante, ma sarà rimessa alla contrattazione decentrata la partita relativa agli incrementi necessari da riconoscersi anche alle sedi accorpate. A fronte dell’inevitabilità della procedura di accorpamento, abbiamo approcciato alla materia con senso di responsabilità per garantire comunque che l’impiego del personale avvenga secondo criteri di assoluta trasparenza e correttezza. Ferme le regole sopra illustrate, si ritiene che l’esatta declinazione ed il giusto attagliamento alle esigenze locali possa passare solo attraverso l’esaltazione delle competenze della contrattazione decentrata ove, attraverso i propri rappresentati territoriali, il Si.N.A.P.Pe continuerà ad offrire il proprio contributo tecnico per garantire le migliori condizioni di lavoro possibili.
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Istituti accorpati – CRISTALLIZZATE LE REGOLE PER LA GESTIONE DEL PERSONALE – Esito dell’incontro al DAP
Ci eravamo lasciati nello scorso mese di novembre con un incontro che era giunto a circa un anno di distanza dal precedente: l’obiettivo era quello di giungere a fare chiarezza e scrivere regole trasparenti e garantiste per la gestione del personale degli Istituti Penitenziari che sono stati oggetto di accorpamento. Alessandria, Ancona, Brescia, Civitavecchia, Reggio Calabria … due strutture per ogni città, ma un unico Istituto Penitenziario, un’unica Direzione, un solo Comandante di Reparto. Le regole di funzionamento, finalmente, vengono messe nero su bianco con un indirizzo gestionale chiaro, frutto del serrato confronto sindacale: le posizioni di coloro che risultano già in servizio nelle sedi accorpate vanno cristallizzate e quel personale non potrà essere distolto dal presso cui presta servizio se non su base volontaria. Al fine di evitare che la condizione si trasformi in un meccanismo surrettizio di gestione, è stato concordato il divieto di adottare programmazioni del servizio che comportino mutamenti continui nel plesso di impiego del dipendente, fatto salvo il consenso dell’interessato. È rimessa alle regole della contrattazione decentrata la materia della mobilità fra i due plessi, con interpelli che dovranno essere banditi per favorire l’osmosi fra le due strutture. A seguito dell’emanazione del varando PCD, il personale sarà assegnato presso l’Istituto Accorpante, ma sarà rimessa alla contrattazione decentrata la partita relativa agli incrementi necessari da riconoscersi anche alle sedi accorpate. A fronte dell’inevitabilità della procedura di accorpamento, abbiamo approcciato alla materia con senso di responsabilità per garantire comunque che l’impiego del personale avvenga secondo criteri di assoluta trasparenza e correttezza. Ferme le regole sopra illustrate, si ritiene che l’esatta declinazione ed il giusto attagliamento alle esigenze locali possa passare solo attraverso l’esaltazione delle competenze della contrattazione decentrata ove, attraverso i propri rappresentati territoriali, il Si.N.A.P.Pe continuerà ad offrire il proprio contributo tecnico per garantire le migliori condizioni di lavoro possibili.
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